CEA

Chapter: Italy

Le Clausole Arbitrali e di Mediazione

Le Clausole della Delegazione italiana della Corte Arbitrale Europea

CLAUSOLA COMPROMISSORIA CON PATTO DI CONCILIAZIONE

Qualsiasi controversia tra le parti relativa al, o derivante dal, presente rapporto verrà sottoposta ad una procedura di conciliazione assistita diretta da un conciliatore unico nominato, su richiesta presentata alla Sezione competente per territorio della Delegazione Italiana e che procederà in base al regolamento di conciliazione assistita in vigore in tale momento del Centro di Mediazione per l’Europa il Mediterraneo e il Medio Oriente, con sede a Strasburgo, e che sarà gestita da detta sezione.
Qualora il tentativo di conciliazione si concluda positivamente, il verbale di conciliazione firmato dalle parti varrà quale definizione della controversia in essere tra di esse o potenziale. Ove le firme su detto verbale vengano autenticate da notaio, potrà essere ottenuta più agevolmente l’esecuzione in via giudiziale delle obbligazioni da esso derivanti.
 
Qualora il tentativo di conciliazione non abbia luogo o dia esito negativo, qualsiasi controversia derivante da detto rapporto tra le parti, sarà deferita alla decisione in via rituale di un arbitro unico, il quale sarà nominato e procederà in base al regolamento d’arbitrato e al regolamento interno della Corte Arbitrale Europea (che fa parte del Centro Europea d’Arbitrato con sede a Strasburgo) in vigore alla data del deposito di tale richiesta e del quale l’adozione della presente clausola costituisce accettazione.
Sede del procedimento arbitrale: _________
Lingua del procedimento: _________
Diritto sostanziale applicabile: _________
 

CLAUSOLA ARTICOLATA STANDARD CONCILIAZIONE E ARBITRATO

Qualsiasi controversia tra le parti relativa o derivante dal presente contratto sarà oggetto di una procedura di conciliazione assistita condotta da un conciliatore unico che procederà in conformità al regolamento di mediazione del Centro di Mediazione per l’Europa il Mediterraneo e il Medio Oriente con sede a Strasburgo, in vigore alla data della presentazione della domanda di conciliazione, nominato dalla Delegazione Italiana del Centri, ove sussistente, o dal Centro stesso. Tale conciliatore procederà in conformità a detto regolamento.
Qualora la conciliazione non abbia luogo o non dia risultato positivo, qualsiasi controversia derivante da tali rapporti tra le parti sarà risolta in base al regolamento di arbitrato e al regolamento interno della Corte Arbitrale Europea, facente parte del Centro Europeo di Arbitrato con sede a Strasburgo (in vigore alla data in cui sarà presentata la domanda di arbitrato) con diritto, a meno che ciò non sia consentito dalla legge procedurale applicabile, al riesame della decisione arbitrale da parte di un tribunale arbitrale d’appello, anche per motivi relativi ad un’errata scelta della legge sostanziale applicabile o a errori in fatto o di valutazione o relativi al diritto sostanziale. Il grado arbitrale di appello, ove consentito dalla legge procedurale applicabile, è accettato dalle parti con la firma della presente clausola.
Il procedimento arbitrale si svolgerà secondo le disposizioni di tale regolamento e sarà deciso da un arbitro unico nominato, ove la controversia sia di diritto interno, dalla Delegazione nazionale ove esistente della Corte Arbitrale Europea e in assenza di tale delegazione così come quanto a controversie non interamente di diritto interno dall’ufficio centrale competente per territorio: Strasburgo per l’Europa Centrale e del Nord, Valencia per le controversie tra parti di cui anche una sola appartenente all’Europa del Sud (quanto alla Francia ai dipartimenti della Provence, Alpe, Côte d’Azur, le Bouches du Rhône, Var, Roussillon e Languedoc), al Mediterraneo o il Medio Oriente, Portogallo, Balcani, Romania, Bulgaria, Ucraina e Mar Nero in generale tutti i paesi dell’Europa dell’Est.
Le parti si impegnano a trattare e a far sì che i loro avvocati, consulenti, direttori, impiegati e incaricati trattino in via assolutamente confidenziale ogni controversia tra di essi tra cui i relativi fatti, documenti, prova e decisione arbitrale.
Le parti convengono di comportarsi, e di far sì che i loro difensori si comportino, in modo che la durata del procedimento sia di sei mesi e di evitare la produzione di documenti e la audizioni di testimoni che non siano necessari o che siano irrilevanti, evitando altresì continue istanze, ritardi e comportamenti vessatori o ripetitivi e in genere qualsiasi eccesso di legalismo e accettando di pagare alle altre parti tutti i costi legali causati dalla violazione del presente impegno, anche in caso di esito per essa favorevole della controversia.
Ciascuna parte si impegna inoltre a rimborsare prontamente alle altre parti la propria quota di qualsiasi anticipo richiesto dalla Corte Arbitrale Europea, o dalla sua delegazione competente per il procedimento, e a riconoscere che le parti avranno diritto di ottenere un decreto ingiuntivo o altre misure cautelari per tale pagamento.
Le parti richiedono infine all’arbitro di emettere appena possibile una decisione arbitrale che decida la parte di una o più domande, o di una o più riconvenzionali, che non sia contestata o che sia manifestamente fondata.
Sede dell’arbitrato ___________
Lingua dell’arbitrato__________
Quanto al merito della controversia:
- o il diritto sostanziale ___________
- o ex bono et aequo

 

ZONA DOWNLOAD

  • Clausola compromissoria con patto di conciliazione
  • Clausola articolata standard con patto di concilia

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